Le Sedi

L'allestimento del percorso espositivo nei rinnovati spazi della dimora dei principi di Savoia
"PALAZZO CARIGNANO – la superba fantastica creazione di Guarino Guarini […] sarà la sede vera e propria della mostra temporanea. Tutto il primo piano e l’ala meridionale del piano terreno saranno occupate" [VIALE, AFTM SMO 151]
"La Mostra del Barocco Piemontese 1937 snoda le sue sale espositive al primo piano di Palazzo Carignano, nel corpo ottocentesco, dove è previsto l’inizio del percorso, e nel corpo secentesco, dove è prevista la conclusione e la discesa al piano inferiore, con la visita agli appartamenti di mezzogiorno o meridionali, detti dei Principi.

A dettare la scelta della sede non solo l’evidente coerenza tra il tema della mostra e l’edificio ospitante, ma anche l’opportunità offerta dal trasferimento, all’inizio degli anni Trenta, delle facoltà scientifiche dell’Università degli Studi di Torino che fino ad allora avevano occupato piano nobile e pian terreno riadattandoli in biblioteche, musei, studi e aule. Lasciati liberi gli spazi, il pian terreno verso sud è oggetto di interventi che restituiscono aspetto aulico alle sale decorate a intagli dorati e specchi e alle volte affrescate da Stefano Maria Legnani, mentre il primo piano nobile viene ripristinato nella struttura originaria già in prospettiva della nuova destinazione d’uso, ossia il Museo del Risorgimento, che si sarebbe qui trasferito nel 1939.

Il curatore Viale e l’ingegnere Cavallari Murat, incaricato prima solo di progettare le sale introduttive, poi, più genericamente, come collaboratore, si trovano quindi a disposizione un intero piano completamente sgombro, già predisposto a scopi espositivi, con sale di dimensioni varie che concedono la possibilità di sperimentare, come nel caso dell’Aula della Camera italiana, e di dimensioni tali da permettere la costruzione al proprio interno di tre sale: la 2, con la spiaggia fluviale a cui approda la Peota, la sala 3 dedicata ai monarchi e la 23 alla scenografia. Anche parte delle sale affrescate dal Leganani nella manica meridionale entrano nel percorso: la sala arazzi (35) sfrutta le pitture della volta (Stefano Maria Legnani, Il Principe presentato da Minerva a Giunone) in rapporto con gli arazzi della Real Fabbrica di Torino e la balaustra dal Palazzo Reale di Genova per evocare il cerimoniale di corte, mentre i soffitti della camera nuziale con Il Trionfo di Diana (sala 28) e quelli della camera di letto con L’Olimpo (sala 30), pur se non valorizzati nell’allestimento, sono registrati nelle immagini della campagna fotografica, come pure oggetto di attenta indagine fotografica sono gli ambienti dell’Appartamento dei Principi, compresi la camera da letto e lo studio di Carlo Alberto.

La scelta di collocare la Mostra del Barocco Piemontese 1937 in Palazzo Carignano sembra quindi segnarne la ritrovata dimensione di residenza barocca di livello principesco.
Palazzo Carignano facciata
Palazzo Carignano, Appartamento dei Principi, AFFTM 224 5557
Palazzo Carignano, Appartamento dei Principi, AFFTM 224 5561
Palazzo Carignano, Appartamento dei Principi, AFFTM 224 5562
Guarino Guarini, Palazzo Carignano, particolare dello scalone, Torino, AFFTM 224 5534
Palazzo Carignano, Sala 28, Legnanino, Trionfo di Diana, AFFTM 234 5870
Palazzo Carignano, Sala 30, Legnanino, L Olimpo, AFFTM 235 5871
Palazzo Carignano, Sala delle battaglie, pt, AFFTM 224 5550
Palazzo Carignano, Sala delle Stagioni, pt, AFFTM 224 5536


1937 - Mostra del Barocco Piemontese


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